¿Me quieres?

Alejandra si fermò a mezz’acqua e si voltò indietro. Tremava ma non per il freddo perché freddo non faceva. Non dirle niente. Non chiamarla. Quando lo raggiunse lui le porse la mano e lei la strinse. Era così bianca nell’oscurità che sembrava ardere. Come un fuoco fatuo in una foresta buia. Che ardeva freddo. Ardeva freddo come la luna. I fluenti capelli neri le galleggiavano intorno nell’acqua. Lei gli mise l’altra mano sulla spalla, guardò la luna a ponente, non dirle niente, non chiamarla e infine si voltò a fissarlo. Ancor più dolce per quel piccolo furto di tempo e di carne, ancor più dolce a causa dell’inganno. Le gru appollaiate su una zampa sola fra le canne della riva alzarono la testa sfilando il lungo becco nascosto sotto l’ala e li guardarono. Me quieres? disse lei. Sì, disse lui. Poi la chiamò per nome. Dio, sì, disse lui.

Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi, Einaudi

Profondo come la verginità.

Egon Schiele, Die Tanzerin

Dimmi, talvolta il tuo cuore s’invola, Agata,

Lontano dal nero oceano dell’immonda città,

Verso un altro oceano in cui brilla lo splendore.

Azzurro, chiaro, profondo, come la verginità?

Charles Baudelaire, “Moesta et errabunda”, Les Fleurs du mal, 62

Quanto più è rivolto verso la donna.

Egon Schiele, L'abbraccio

E’ dunque meno una differenza di sessi che m’interessa che la loro reciproca ordinazione. L’uomo diventa tanto più virile quanto più è rivolto verso la donna. La donna tanto più femminile quanto più è rivolta verso l’uomo. (..) La mia prospettiva -la profondità dei sessi- presenta il noto difetto di rendere difficile un’altezza che trascenda la loro differenza al punto di definirla veramente.

Fabrice Hadjadj, Mistica della carne, Medusa

Volevo con tutto il cuore essere una persona di valore.

Remington, The outlier

Poiché volevo con tutto il cuore essere una persona di valore, fui costretta a chiedermi come potevo esserlo se nella vita non ci fosse stato qualcosa, come un’anima o uno spirito, che potesse sopportare qualunque sventura o menomazione senza essere sminuito. Perché esista una persona di valore, il valore non può essere soggetto ai capricci della fortuna, dev’essere una qualità che non cambia, qualunque cosa succeda. Molto prima dell’alba compresi che stavo cercando di mettere a fuoco una cosa che sapevo da sempre, ossia che il coraggio è una forma di costanza e che per prima cosa il codardo abbandona sempre se stesso. In seguito tutte le altre viltà vengono da sole.

Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi, Einaudi

Tornò per nove sere di seguito.

La notte seguente lei lo raggiunse nel letto e tornò per nove sere di seguito Dio solo sa a che ora: sprangava la porta col chiavistello, si spogliava e morbida e profumata si stringeva fresca e nuda al suo fianco sulla piccola branda, coprendolo con la splendida chioma nera senza preoccuparsi di niente e ripetendo non m’importa di nulla. E se lui le metteva la mano sulla bocca perché non gridasse, lei lo mordeva a sangue e poi s’addormentava sul suo petto mentre lui vegliava e non riusciva prendere sonno. E quando a oriente spuntava il chiarore dell’alba lei si alzava e andava in cucina a far colazione fingendo d’essersi semplicemente alzata presto.

Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi, Einaudi

Il cammino è chiaro.

Mageroya, Norway

The firth of fifth

The path is clear
Though no eyes can see
The course laid down long before.
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Though many times they’ve seen the way to leave.

He rides majestic
Past homes of men
Who care not or gaze with joy,
To see reflected there
The trees, the sky, the lily fair,
The scene of death is lying just below.

The mountains cuts off the town from view,
Like a cancer growth is removed by skill.
Let it be revealed.
A waterfall, his madrigal.
An inland sea, his symphony.

Undinal songs
Urge the sailors on
Till lured by sirens’ cry.

Now as the river dissolves in sea,
So Neptune has claimed another soul.
And so with gods and men
The sheep remain inside their pen,
Until the Shepherd leads his flock away.

The sands of time were eroded by
The river of constant change.

Genesis

Commento e traduzione.

Tutto è racconto.

Il compito nel narratore non è facile, disse. Pare che sia obbligato a scegliere la storia che racconta tra le tante possibili. Ma naturalmente non è così. Al contrario, si tratta di derivarne tante dall’unica storia. Il narratore deve essere sempre pronto a inventare contro l’obiezione di chi ascolta -espressa più o meno apertamente- che quel racconto l’ha già sentito. Mette in moto le categorie all’interno delle quali l’ascoltatore desidera far rientrare il racconto nel momento in cui lo ascolta. Ma capisce che in effetti il racconto non è di per sé una categoria ma piuttosto la categoria di tutte le categorie, poiché non c’è nulla che cada fuori dai suoi confini. Tutto è racconto. Senza alcun dubbio.

Cormac McCarthy, Oltre il confine, Einaudi

Un gatto che dà consigli.

Il fuoco scoppiettava nella stufa. L’uomo si appoggiò allo schienale della sedia. Unite le mani per la punta delle dita, le piegò pensoso, una contro l’altra. Come per misurare la forza di un enunciato complicato. Un grosso gatto grigio salì sul tavolo e si mise a guardarlo. Gli mancava quasi del tutto un orecchio e aveva lunghi denti. L’uomo si scostò leggermente dal tavolo e il gatto gli saltò in grembo, si raggomitolò, voltò la testa e guardò solennemente il ragazzo dall’altra parte del tavolo, come un consigliere. Un gatto che dà consigli.

Cormac McCarthy, Oltre il confine, Einaudi

Non aver dubbi, sei un re.

Più di così
divertirti non puoi
ami così,
sei in alto e lo sai.
Rose su rose,
tutti premi per te
non aver dubbi
sei un re.
Complicità
quanta gente con te
continuerà
fino a quando vorrai
rose su rose
ricchi premi e cotillons
e non frenare, questo no.
Ma no che la vita non è qui
è più in alto di così
ah, cosa dici, sì
ma no, di passato non ne hai
di futuro non ne vuoi
ma di che mondo sei?
Guarda più in là
quanti amori non hai
ami così, stare senza non puoi
rose su rose
e con loro appassirai
resterai solo con i tuoi guai.

Mina