Come si fa a tenere aperta questa ferita?

Mathias Grunewald, Cristo deriso


La vita è darsi, amare Cristo, trovare in Lui la soddisfazione. Per questo, se Cristo è soltanto regola e non la presenza affettivamente attraente, è impossibile che compia affettivamente l’uomo. È qui che si vede la portata della promessa di Cristo. Quando uno ha provato che niente lo soddisfa, incomincia a capire che forse gli conviene aprirsi a Lui. Mi diceva una di voi: «Quando ti ho sentito parlare di una promessa di infinito e felicità, che si accende con l’innamoramento, e della strutturale incapacità dell’altro di soddisfare questa promessa, mi ha colpito: parlavi della ferita che questo determina e del fatto che da questa ferita scaturisce la domanda di Cristo. Queste cose mi hanno molto, molto toccato e non smetto di ripensarci: quanto sono vere e quanto brucia la ferita di una promessa insoddisfatta! Ognuno di noi può pensare a mille situazioni, a mille risvolti di questa grande verità, ma ti vorrei chiedere: come si fa a tenere aperta questa ferita? Mi pare umanamente insopportabile sostenere una posizione così. Una promessa ha bisogno di essere compiuta, prima o poi, e se il poi è troppo lontano nel tempo e l’attesa si fa lunga, ci logora. Io personalmente cado regolarmente in questi due opposti e contraddittori atteggiamenti: o mi anestetizzo cercando soddisfazione in mille attività che mi appaghino un po’ e mi dedico a mille rapporti superficiali, in cui non senta troppo la solitudine, oppure affiora il cinismo, il dubbio che una vera umanità diversa non sia possibile. Sì, direi una mancanza di fede». È impossibile che uno prima o poi non si domandi: ma Cristo, la promessa di Cristo è in grado di compiere?
È qui che siamo di nuovo chiamati a un salto nel rapporto con Cristo, è qui dove si vede la promessa. Gesù si presenta come il centro dell’affettività e della libertà dell’uomo: ponendo se stesso al cuore degli stessi sentimenti umani, si colloca con pieno diritto come la loro radice vera. In tal modo Gesù rivela la portata della promessa. Gesù ha la pretesa che è soltanto seguendo Lui che l’uomo può trovare veramente risposta a questo. Come dice san Gregorio di Nissa: «Solo quel Bene [con la B maiuscola] è veramente dolce e desiderabile e amabile; il suo godimento diviene sempre di più un impulso a un desiderio più grande». E continua: «Il desiderio ogni volta che è saziato [incomincia a trovare risposta adesso, non rimanda tutto alla vita eterna] produce un nuovo desiderio della realtà superiore. Dunque, poiché le [all’anima] fu tolto il velo della disperazione ed ebbe visto la infinita e incircoscritta bellezza dell’oggetto amato […] essa si protende in un desiderio sempre più forte».

Julian Carròn