Quel foco ch’ i’ pensai che fosse spento.

Quel foco ch’ i’ pensai che fosse spento
dal freddo tempo e da l’età men fresca,
fiamma e martir ne l’anima rinfresca.

Non fur mai tutte spente, a quel ch’ i’ veggio,
ma ricoperte alquanto le faville,
e temo no ‘l secondo error sia peggio.
Per lagrime ch’ i’ spargo a mille a mille
conven che ‘l duol per gli occhi si distille
dal cor ch’à seco le faville e l’esca;
non pur qual fu, ma pare a me che cresca.

Qual foco non avrian già spento e morto
l’onde che gli occhi tristi versan sempre?
Amor, avegna mi sia tardi accorto,
vol che tra duo contrari mi distempre;
e tende lacci in sí diverse tempre,
che, quand’ò piú speranza che ‘l cor n’esca,
allor piú nel bel viso mi rinvesca.

Francesco Petrarca, Canzoniere, LV

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