La regina della notte (Der Hölle Rache).

Luciana Serra, Regina della Notte

Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen,

Tod und Verzweiflung flammet um mich her!

Fühlt nicht durch dich Sarastro Todesschmerzen,

So bist du meine Tochter nimmermehr.

Verstossen sei auf ewig,

Verlassen sei auf ewig,

Zertrümmert sei’n auf ewig

Alle Bande der Natur

Wenn nicht durch dich Sarastro wird erblassen!

Hört, Rachegötter, hört der Mutter Schwur!

La vendetta dell’inferno ribolle nel mio cuore,

morte e disperazione ardono in me!

Se tramite te Sarastro non troverà la morte

Non sarai mai più mia figlia

Disconosciuta per sempre,

Abbandonata per sempre,

Distrutti siano per sempre

Tutti i legami della Natura

Se tu non farai diventare pallido Sarastro!

Ascoltate, dei della Vendetta, ascoltate il giuramento di una madre!

Stabat Mater Dolorosa.

Suttree non sentì una parola finché non fu pronunciato il suo nome.

Allora tutto divenne molto chiaro. Si voltò ed appoggiò la testa al tronco dell’albero, soffocato da un dolore che non aveva mai provato.

Quando tutto fu detto qualcuno fece un passo avanti e depose un fiore e le cinghie iniziarono a scendere, la cassa e il bambino inabissarsi nella tomba. Un gruppo di estranei che affidavano il figlio di Suttree alla terra. La madre lanciò un grido e crollò al suolo e fu rialzata e aiutata a ritirarsi piangente.

Stabat Mater Dolorosa