Liasons dangereuses

Valerio Adami, Metamorfosi

Elvira Serra, in un articolo dall’aria vagamente scientifica e distaccata, parla sul Corriere della Sera di sabato 21 novembre, dell’innamoramento sul luogo di lavoro, titolando “I prigionieri dell’amore in ufficio”. L’occhiello, per certi versi irritante, ai limiti dell’idiozia (donde il tag) spiega che “il rischio è la claustrofobia, ma la produttività aumenta”. A completare il senso sconfortante di banalizzazione c’è il commento di Maria Laura Rodotà, ovvero “Provateci, per favore” -e scrivetemi sul mio blog-.

Non importa la devastazione che rappresenta una simile concezione del rapporto: né soprattutto che uomini e donne siano totalmente incapaci di unità, ovvero di concepire la vita come qualcosa di unico, non divisibile, non a pezzettini, qualcosa che, pur nelle difficoltà, vale sempre la pena di essere vissuto, con significato. No, importa che “la sfera del noi avvantaggia la sfera professionale”.