Che altro ci interessa, se non lei e me?

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Hopper, Summer evening

“Che cosa le fa pensare che io dia tanta importanza ad un bacio?”.
la luce nei suoi capelli era il bordo consunto di una moneta d’argento, il divano la avviluppava in silenzio e la luce seguiva in silenzio il lungo pendio delle sue gambe. Un po’ di vento venne fra le foglie fuori della finestra, facendole strusciare insieme. Il meriggio era passato.
“Voglio dire, secondo lei tutte le volte che una donna bacia un uomo o gli dice qualcosa, lo fa attribuendogli un senso”.
“Certo che vi attribuisce un senso. Naturalmente non è mai quello che il povero diavolo pensa che sia, ma un senso ve lo attribuisce”.
“Allora di sicuro non darà la colpa alla donna se l’uomo di mette in testa che lei intendeva qualcosa che invece la donna non intendeva affatto, vero?”.
“Perché no? Che razza di mondo caotico sarebbe, se non si potesse mai contare su quello che la gente intende o non intende con quanto dice. Lo sapeva benissimo che cosa intendevo, io, quando ha lasciato che la baciassi, quella volta”.
(..)
“Credo che stiamo andando un po’ troppo sul personale” gli disse lei, con una punta di disgusto.
Jones aspirò la pipa. “Certo che stiamo andando sul personale. Che altro ci interessa, se non lei e me?”.

W.Faulkner, La paga dei soldati, Adelphi