Morire nello squallore del cemento più sordo.

Fuksas_Foligno

Giuseppe era morto, di una malattia
che ignoravo avesse e che da tempo lo
affliggeva. I funerali sono stati celebrati nella
sua parrocchia: una chiesa cattoprotestante,
di quelle chiese che sembrano parcheggi
seminterrati, senza uno straccio di
campanile e con l’interno a conchiglia ottimo
per conferenze. Non solo tocca morire,
ho pensato, c’è pure il rischio che l’ultimo
atto si svolga nello squallore del cemento
più sordo.

Camillo Langone, Il Foglio, 27 ottobre 2009

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