In fulgida gloria

Più di un mattino in fulgida gloria ho guardato
Lusingare le vette con occhio sovrano,
Baciare con il viso d’oro il verde prato,
Di celeste alchimia indorare il rivo albano;
Poi lasciar le nubi più vili cavalcare
Con fosco vapore il suo celestiale viso,
E al derelitto mondo il suo volto celare,
Scivolando non visto a occidente ed inviso;
Così il mio sole un mattino presto brillò,
Tutto splendore trionfante sulla mia fronte,
Ma fuori ahimé soltanto un’ora mi donò,
Nube quassù l’ha mascherato al mio orizzonte.
Né lui, sole del mondo, il mio amore trascura;
Può qui oscurarsi, se il sole in cielo si oscura.

W.Shakespeare Sonnets trad.Giuliana Lucchini

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