La battaglia di Poitiers (10 ottobre 732)

BattagliaMedioevale
Lo svolgimento della battaglia è risaputo. La cavalleria moresca attaccò a ondate e i Franchi resistettero come “un muro di ghiaccio”. Ciò che rese possibile questa resistenza fu un accorgimento tattico di Carlo che non concentrò le sue truppe scelte, come aveva fatto Roderico a Guadalete, ma le distribuì tra le milizie, coraggiose e inesperte, per aumentarne la tenuta. Al termine di una giornata di scontri ferocissimi, i Franchi avevano resistito a ogni attacco e fu allora che la cavalleria di Eudes uscì dal bosco dove era stata nascosta fino ad allora, colpendo il fianco sinistro musulmano e puntando verso l’accampamento. Il pensiero di perdere il bottino portò alla ritirata tutto l’esercito musulmano a Abd er Rahaman, che era riuscito a sfondare al centro, si trovò isolato, circondato da guerrieri nordici assetati di sangue che lo infilzarono con le lance e lo fecero a pezzi con le franciscate, le accette da battaglia, simili al tomahawk dei pellirossa. Scese la notte sul campo di battaglia e i musulmani ne approfittarono per dileguarsi in buon ordine anche se, nelle storie arabe, quella battaglia verrà ricordata come “il lastricato dei martiri”.

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