Un maschio difettoso

Picasso

Si tratta di richiamare l’autentica sessualità femminile per ritrovare un equilibrio. Occorre ritrovare il vero maschile e il vero femminile: il maschile che è rivolto al femminile, il femminile che è rivolto al maschile. In modo che la donna orienti anche l’uomo verso il tempo lungo e l’interiorità. Questo femminismo della femminilità è una necessità. Quel che viene chiamato educazione sessuale in realtà è l’affermazione massiccia del fallico. Non solo è distruttivo, non solo fa della donna una preda dell’uomo, ma ne fa un sotto-maschio. Una specie di maschio difettoso che squilibra tutta la società.

Fabrice Hadjadj

Il potere della scienza.

Il potere della scienza sull’uomo e contro l’uomo diventa un pericolo invadente e non può fermarsi. Il mondo moderno diventa pazzo non tanto perchè permette l’anormalità, ma perché non sa più ritrovare la normalità.

G.K.Chesterton, Eugenetica e altri mali, 1922

La battaglia di Poitiers (10 ottobre 732)

BattagliaMedioevale
Lo svolgimento della battaglia è risaputo. La cavalleria moresca attaccò a ondate e i Franchi resistettero come “un muro di ghiaccio”. Ciò che rese possibile questa resistenza fu un accorgimento tattico di Carlo che non concentrò le sue truppe scelte, come aveva fatto Roderico a Guadalete, ma le distribuì tra le milizie, coraggiose e inesperte, per aumentarne la tenuta. Al termine di una giornata di scontri ferocissimi, i Franchi avevano resistito a ogni attacco e fu allora che la cavalleria di Eudes uscì dal bosco dove era stata nascosta fino ad allora, colpendo il fianco sinistro musulmano e puntando verso l’accampamento. Il pensiero di perdere il bottino portò alla ritirata tutto l’esercito musulmano a Abd er Rahaman, che era riuscito a sfondare al centro, si trovò isolato, circondato da guerrieri nordici assetati di sangue che lo infilzarono con le lance e lo fecero a pezzi con le franciscate, le accette da battaglia, simili al tomahawk dei pellirossa. Scese la notte sul campo di battaglia e i musulmani ne approfittarono per dileguarsi in buon ordine anche se, nelle storie arabe, quella battaglia verrà ricordata come “il lastricato dei martiri”.