Una mappa interiore

2001 Odissea nello spazio

(..) In quei giorni, il tesoro che è in me, e che si anima quando è Lui a deciderlo, mi lascia senza consigli e percepisco solo degli implacabili limiti. Allora, i miei movimenti sembrano agiti da fili tirati da qualche parte remota. Nei giorni lievi invece, l’esistenza di una mappa interiore deposta dentro di me prima che io fossi (o nel tempo in cui non sapevo di essere) è un vento che mi sospinge. Una chiarezza da trattare con prudenza, perchè non ne conosco la forza.

Dunque navighiamo, e per la maggior parte del tempo siamo persi.

Alessandro Schwed, Lo sconosciuto che mi guida

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