Il bisogno non è un limite

Chi ha cibo ha il problema di togliere il gusto, il desiderio, o vuole avere il desiderio per gustare il cibo? Qualcuno vuole che questo sia una tappa da superare o gli piacerebbe avere sempre a posto tutta la sua umanità per godere di un buon vino o di un buon cibo? Questo indica fino a che punto noi ci stacchiamo dalla nostra esperienza, perché nell’esperienza quello che emerge, se uno lo osserva, è che il bisogno, in questo caso la fame, è al servizio di un’altra cosa, perché senza fame io non potrei godere di un buon cibo o di un buon vino.

Lo stesso vale per il bisogno di essere amati. Chi ha il problema di superare la tappa di essere amato, di aver bisogno di essere amato? Chi non ha ancora incontrato la persona amata. Chi ha incontrato la persona amata, non sente l’urgenza di superare questa tappa: ha il desideriocostantemente desto di rivederla ancora, di andarla a cercare. Non pensa affatto: «Adesso superiamo questa tappa, in modo tale che non mi interessi assolutamente più che ci sia o non ci sia». È un’astrazione, pura e dura.

Julian Carròn

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