Une belle histoire

autogrill

C’est un beau roman, c’est une belle histoire
C’est une romance d’aujourd’hui
Il rentrait chez lui, là-haut vers le brouillard
Elle descendait dans le midi, le midi
Ils se sont trouvés au bord du chemin
Sur l’autoroute des vacances
C’était sans doute un jour de chance
Ils avaient le ciel à portée de main
Un cadeau de la providence
Alors pourquoi penser au lendemain

Ils se sont cachés dans un grand champ de blé
Se laissant porter par les courants
Se sont racontés leur vies qui commençaient
Ils n’étaient encore que des enfants, des enfants
Qui s’étaient trouvés au bord du chemin
Sur l’autoroute des vacances
C’était sans doute un jour de chance
Qui cueillirent le ciel au creux de leurs mains
Comme on cueille la providence
Refusant de penser au lendemain

C’est un beau roman, c’est une belle histoire
C’est une romance d’aujourd’hui
Il rentrait chez lui, là-haut vers le brouillard
Elle descendait dans le midi, le midi
Ils se sont quittés au bord du matin
Sur l’autoroute des vacances
C’était fini le jour de chance
Ils reprirent alors chacun leur chemin
Saluèrent la providence en se faisant un signe de la main

Il rentra chez lui, là-haut vers le brouillard
Elle est descendue là-bas dans le midi
C’est un beau roman, c’est une belle histoire
C’est une romance d’aujourd’hui

Michel Fougain

La canzone ha una versione italiana, molto difforme dall’originale, con parole più banali e scontate: “Un’estate fa, la storia di noi due”.

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2 pensieri su “Une belle histoire

  1. Da una frase di Paul Claudel “Nell’atto di fede c’è sempre un momento in cui bisogna chiudere gli occhi e buttarsi in acqua con cuore intrepido e senza garanzia apparente” è nata una riflessione sull’amore. Se dovessi definire quel momento in cui ci si lascia andare senza difese ad un nuovo sentimento, ecco, sceglierei quest’immagine: un tuffo al tramonto, quando l’acqua si fa più fresca e iniziano le prime ombre della sera, che scuriscono l’acqua e non ti fanno vedere quello che c’è sotto e oltre. Un tuffo nell’ignoto. C’è chi subito dopo essersi tuffato ritorna immediatamente in barca, chi invece passato il primo momento di sbigottimento si mette a nuotare e si fa cullare dalle onde; chi, infine, non si tuffa nemmeno e rimane sulla barca. E tutti noi possiamo in momenti diversi della vita, fare l’una o l’altra scelta.

    • Nella canzone, ad un certo punto, Fougain dice “Ils avaient le ciel à portée de main, Un cadeau de la providence, Alors pourquoi penser au lendemain”.
      Forse il punto non è “non pensare al domani”, ma avere il cielo a portata di mano e non allungarla per prenderlo, avere, ed è ancora più speciale, davanti a sè un dono della Provvidenza (io la scrivo in maiuscolo) e non farci i conti. Grazie per le tue parole: ricordano, fra l’altro, quella poesia di E.L.Masters nell’Antologia di Spoon River che parla di vele che non hanno mai lasciato il porto.

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