febbraio 8, 2010

Così è la vita.

Monumental Valley

Il mutante si tirò su i calzoni e si dileguò dalla scala antincendio. Buzz vide un sacchetto di marijuana sul cassettone e lo arraffò. Crutch pensò:”Così è la vita”:

James Ellroy, Il sangue è randagio, Mondadori

febbraio 8, 2010

Uomini del genere.

Uomini del genere venerano la trinità: ballerine, cameriere da cocktail bar e hostess.

James Ellroy, Il sangue è randagio, Mondadori

febbraio 7, 2010

Quasi felice.

Il prof.Umberto Veronesi

Veronesi chi? Quello che “bisognerebbe che le persone a 50 o 60 anni sparissero” per lasciare spazio a “piccoli gruppi che si riproducono e si diffondono per clonazione” senza bisogno di entrambi i genitori come ai tempi dell’ “androgino-ermafrodita” originario [sic], ed anzi, preferibilmente che si producano per “autoclonazione” femminile, come nel caso di “una donna bella e intelligente che voglia figli, senza uomini, perché li odia” per concludere che, in questo modo, “il desiderio sessuale cesserebbe di essere uno dei maggiori elementi di competizione” e nessuno “sarebbe più ossessionato dalla ricerca del partner” realizzandosi finalmente una società “quasi felice”? [La libertà della vita, 2007] Questo, Veronesi? Questo, ha detto che “la religione impedisce all’uomo di ragionare”?

Gaetano Tursi, Portici (Na), lettera al Foglio, febbraio 2010.

febbraio 6, 2010

Non lasciare che il dolore si estingua.

R.Villalobos, El entierro

(..) Disse che mentre era vero che con il tempo il dolore guarisce, ciò accade solamente al costo del lento estinguersi delle persone amate dalla memoria, che è l’unico luogo in cui quelle esistevano prima ed esistono tuttora. I volti svaniscono, le voci si attenuano. Riprenditeli, sussurrò il sepulturero. Parla con loro. Chiamali per nome. Fa’ così e non lasciare che il dolore si estingua, poiché è il dolore ad addolcire ogni dono.

Cormac McCarthy, Oltre il confine, Einaudi

febbraio 6, 2010

In vece di Dio.

El Greco, El entierro del Conte de Orgaz

Lei piangeva. Lui singhiozzava e pareva a sua volta esausto e disperato. Disse che mentre ci si vorrebbe augurare che Dio punisca coloro che compiono azioni simili, e che mentre spesso la gente se lo augura davvero, sapeva per esperienza che non era possibile parlare in vece di Dio e che gli uomini che avevano storie malvagie da raccontare spesso conducevano vite comode, morivano in pace e venivano seppelliti con tutti gli onori. Disse che era un errore aspettarsi troppa giustizia in questo mondo.

Cormac McCarthy, Oltre il confine, Einaudi

febbraio 5, 2010

Ho finito per credere solo nella dinamite.

Quando ho cominciato a usare la dinamite, allora credevo anch’io in tante cose. In tutte. E ho finito per credere solo nella dinamite.

Sean Mallory (J.Coburn), Giù la testa, Sergio Leone, 1971

febbraio 5, 2010

Anseio (fuga apressada).

Anseio

Anseio

Pela visaõ

final

da sociedade

Vagueio

Entre ilusães

seguras

Sobre a verdade

Confesso

a impressaõ

De pouca

sensibilidade

E peaõ,

Numa cansaõ

um pouco de actualidade

Anseio

Pela visaõ

Total

Da nossa Idade

Levada

Entre versães

Contrarias

Da realidade

Confesso,

Que naõ perdi

Ainda

toda a vontade

De Ter

A fotografia

De Toda

A humanidade

Anseio

Uma razaõ

No meio

Da confusa

E espero

aqui vir falar

contigo

Quando parar.

Madredeus

febbraio 1, 2010

Tu cosa gli dici?

Roy Lichtenstein, Aloha

Tu cosa gli dici?

Cosa gli dico?

Eh. Cosa.

Diavolo, qualsiasi cosa. Fa lo stesso, tanto non ascoltano.

Sì, ma qualcosa bisogna pur dirgli. Tu cosa dici?

Prova l’approccio diretto.

Cioè?

Be’, come quel mio amico. Ha abbordato una ragazza e le ha detto quanto vorrei una bella topina.

Vuoi scherzare? E lei cos’ha detto?

Ha detto non dirlo a me. La mia è larga come il tuo cappello.

Oh merda, Sut. Eddài, tu cosa gli dici? Ragazzi quella ha un paio di tette che non hai idea.

Ce l’ho eccome. Non pensi che sia troppo vecchia per te?

Abbiamo la stessa età.

Vabbè.

Com’è che si fa per farle spogliare? Dio, vorrei proprio saperlo.

Le spogli.

Ah sì? E lei intanto cosa fa? Per giuda, voglio dire, se ne sta lì a guardare fuori dalla finestra? Non ci capisco una mazza Sut. Mi sembra tutto così difficile.

Lasciarono il sentiero per una pista canina, con Suttree che se la rideva. Dille che ha proprio un bel paio di tette, concluse.

Merda, fece Harrogate. Sarebbe capace di farmi saltare i denti uno a uno.

Cormac Mc Carthy, Suttree, Einaudi

gennaio 31, 2010

¿Me quieres?

Alejandra si fermò a mezz’acqua e si voltò indietro. Tremava ma non per il freddo perché freddo non faceva. Non dirle niente. Non chiamarla. Quando lo raggiunse lui le porse la mano e lei la strinse. Era così bianca nell’oscurità che sembrava ardere. Come un fuoco fatuo in una foresta buia. Che ardeva freddo. Ardeva freddo come la luna. I fluenti capelli neri le galleggiavano intorno nell’acqua. Lei gli mise l’altra mano sulla spalla, guardò la luna a ponente, non dirle niente, non chiamarla e infine si voltò a fissarlo. Ancor più dolce per quel piccolo furto di tempo e di carne, ancor più dolce a causa dell’inganno. Le gru appollaiate su una zampa sola fra le canne della riva alzarono la testa sfilando il lungo becco nascosto sotto l’ala e li guardarono. Me quieres? disse lei. Sì, disse lui. Poi la chiamò per nome. Dio, sì, disse lui.

Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi, Einaudi

gennaio 31, 2010

Profondo come la verginità.

Egon Schiele, Die Tanzerin

Dimmi, talvolta il tuo cuore s’invola, Agata,

Lontano dal nero oceano dell’immonda città,

Verso un altro oceano in cui brilla lo splendore.

Azzurro, chiaro, profondo, come la verginità?

Charles Baudelaire, “Moesta et errabunda”, Les Fleurs du mal, 62